Massa Lombarda

 
In Romagna è dal 2003 che lacqua non è più pubblica  

Articolo del 20 gennaio 2010

Effettivamente il tema della gestione dellacqua e un tema molto delicato e sentito, da me personalmente, ma anche dal mio movimento, infatti in alcuni casi, specialmente al Nord la Lega sta battagliando per avere tutte le garanzie del caso, nellinteresse degli utenti, sul bene che ritengo il più prezioso in assoluto .
Per
ò permettimi di fare alcune riflessioni, perché dire di essere a favore dellacqua pubblica non significa sempre difendere gli interessi dei cittadini o difendere un bene primario come lacqua, infatti nel nostro caso specifico, gli interessi tutelati sono principalmente quelli di HERA s.p.a infatti il Decreto Ronchi, riguarda appunto la sola gestione delle reti idriche, E NON LA PROPRIETA, prevedendo labbassamento della quota societaria PUBBLICA al di sotto del 30%. nelle società che gestiscono il servizio e non la proprietà, quindi è fondamentale partire con questo presupposto per avere un quadro complessivo completo, infatti durante la discussione fatta in C.C. a proposito dellOdG in difesa dellacqua pubblica presentato dalla sinistra, abbiamo subito fatto notare che nel nostro territorio la società che gestisce, in situazione di palese monopolio questo servizio, è HERA, e che tale Società è quotata in borsa, ed ha come obbiettivo fare bilancio e quindi profitti, non beneficienza.
la nostra impressione
è che i partiti di sinistra, usano questa Società (HERA) come ricollocamento per politici non più in auge e per foraggiare clientele, con le quali detengono parte del potere sul territorio, quindi è necessario essere chiari su questo tema, ed è per questo che abbiamo espresso il voto contrario, infatti questa vostra iniziativa va fatalmente a tutelare soprattutto gli interessi di HERA sia dal punto di vista della tutela della posizione monopolista, ma anche per quanto riguarda il rimborso milionario che dovrà riconoscere alle municipalizzate che fecero la cessione del ramo dazienda e che detengono la proprietà delle reti (TE.AM.), mai riconosciuta negli anni scorsi per contratto, ma da riconoscere nel momento in cui il contratto va ad esaurirsi.
Teniamo presente che solo per quanto riguarda il Comune di Lugo, HERA dovrebbe rimborsare a TE.AM circa 16.000.000,00 di
..
Quindi io penso che il pubblico abbia un reale ruolo di garanzia, ma non in tutti i casi, lo dimostra il fatto che in meridione ci sono dei comuni che perdono il 70% delle risorse idriche lungo il percorso delle reti, ci
ò dovuto al cattivo stato degli impianti ed alla cattiva gestione, in questo caso un impresa che deve fare bilancio non potrebbe permettersi il lusso di perdere lacqua lungo la strada, quindi la situazione è molto più complessa di quello che sembra e comunque mi chiedo perché questa azione politica non fu fatta quando nel 2003 TE.AM s.p.a. fece la cessione del ramo dazienda ad HERA realizzando di fatto, in quel caso una TOTALE PRIVATIZZAZIONE del servizio ?

Distinti Saluti
CAPUCCI RUDI