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Effettivamente il tema della gestione dell’acqua
e un tema molto delicato e sentito, da me personalmente,
ma anche dal mio movimento, infatti in alcuni casi,
specialmente al Nord la Lega sta battagliando per avere
tutte le garanzie del caso, nell’interesse
degli utenti, sul bene che ritengo il più
prezioso in assoluto .
Però
permettimi di fare alcune riflessioni, perché
dire di essere a favore
“dell’acqua
pubblica”
non significa sempre difendere gli interessi dei
cittadini o difendere un bene primario come l’acqua,
infatti nel nostro caso specifico, gli interessi
tutelati sono principalmente quelli di HERA s.p.a
infatti il Decreto Ronchi, riguarda appunto la sola
gestione delle reti idriche, E NON LA PROPRIETA,
prevedendo l’abbassamento
della quota societaria PUBBLICA al di sotto del 30%.
nelle società
che gestiscono il servizio e non la proprietà,
quindi
è
fondamentale partire con questo presupposto per avere un
quadro complessivo completo, infatti durante la
discussione fatta in C.C. a proposito dell’OdG
in difesa dell’acqua
pubblica presentato dalla sinistra, abbiamo subito fatto
notare che nel nostro territorio la società
che gestisce, in situazione di palese monopolio questo
servizio,
è
HERA, e che tale Società
è
quotata in borsa, ed ha come obbiettivo fare bilancio e
quindi profitti, non beneficienza.
la nostra impressione
è
che i partiti di sinistra, usano questa Società
(HERA) come ricollocamento per politici non più
in auge e per foraggiare clientele, con le quali
detengono parte del potere sul territorio, quindi
è
necessario essere chiari su questo tema, ed
è
per questo che abbiamo espresso il voto contrario,
infatti questa vostra iniziativa va fatalmente a
tutelare soprattutto gli interessi di HERA sia dal punto
di vista della tutela della posizione monopolista, ma
anche per quanto riguarda il rimborso milionario che
dovrà
riconoscere alle municipalizzate che fecero la cessione
del ramo d’azienda
e che detengono la proprietà
delle reti (TE.AM.), mai riconosciuta negli anni scorsi
per contratto, ma da riconoscere nel momento in cui il
contratto va ad esaurirsi.
Teniamo presente che solo per quanto riguarda il Comune
di Lugo, HERA dovrebbe rimborsare a TE.AM circa
16.000.000,00 di
€..
Quindi io penso che il pubblico abbia un reale ruolo di
garanzia, ma non in tutti i casi, lo dimostra il fatto
che in meridione ci sono dei comuni che perdono il 70%
delle risorse idriche lungo il percorso delle reti, ciò
dovuto al cattivo stato degli impianti ed alla cattiva
gestione, in questo caso un impresa che deve fare
bilancio non potrebbe permettersi il lusso di perdere l’acqua
lungo la strada, quindi la situazione
è
molto più
complessa di quello che sembra e comunque mi chiedo
perché
questa azione politica non fu fatta quando nel 2003
TE.AM s.p.a. fece la cessione del ramo d’azienda
ad HERA realizzando di fatto, in quel caso una TOTALE
PRIVATIZZAZIONE del servizio ?
Distinti Saluti
CAPUCCI RUDI
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