Massa Lombarda

 

Lugo, la firma della Carta dei valori approda in Parlamento

articolo pubblicato da Lugo notizie.net  mercoledì 27 ottobre 2010

La questione della sottoscrizione della Carta dei valori ad opera del sindaco Cortesi insieme alla comunità islamica lughese approderà a Montecitorio. E' divenuta infatti oggetto di un'interrogazione parlamentare presentata da Gianluca Pini, deputato della Lega nord, al Ministro dell'Interno.


"Premesso che non risulta alcun documento - si legge nell'interpellanza - che attesti la nomina del signor Kareem Oshoala quale responsabile della comunità islamica locale a seguito di una democratica votazione, così come non risulta che il sindaco l'abbia richiesto o preteso, e che lo stesso ha dichiarato che la comunità islamica lughese aderisce all'Ucoii senza neppure una sorta di autocertificazione; considerando anche che in Italia esistono molte associazioni islamiche, non è quindi possibile pensare, in assenza di una delega democratica specifica e provata ricevuta da un'assemblea generale dei cittadini islamici, che il signore che ha firmato la Carta dei valori possa rappresentare l'intera comunità islamica lughese".

"Il primo cittadino - prosegue - ha pertanto accettato una sottoscrizione da una persona non opportunamente delegata attribuendo poi all'atto sottoscritto un valore allargato ad un'intera comunità che, probabilmente, in gran parte non ne conosceva neppure l'esistenza. In aggiunta la procedura adottata dal sindaco non ha previsto la giusta pubblicità all'iniziativa: ne è prova l'esclusione del consiglio comunale dalla cerimonia, oltre che dalla semplice comunicazione istituzionale, quanto meno nei confronti dei gruppi di minoranza".
 
"Il sindaco non ha tenuto nella giusta considerazione, o peggio non si è premurato di verificare, che l'Ucoii a suo tempo faceva parte della Consulta islamica voluta dal ministro dell'Interno Giuliano Amato, e che la Consulta ha fallito l'obiettivo perchè l'Ucoii ha rifiutato di firmare la Carta dei Valori condivisi, pur chiedendo, allo stesso tempo, di inserire le festività islamiche nel calendario italiano".
 
"Si chiede allora - conclude Pini - se la sottoscrizione della Carta dei valori a livello comunale è prevista come atto istituzionale dall'ordinamento italiano, e se la firma apposta ai principi della Carta in questione, in presenza del sindaco, deve ritenersi aver un valore legale in ordine al quale possono essere stabiliti precisi atteggiamenti o atti amministrativi o istituzionali, oppure se i sottoscrittori acquisiscono nuovi diritti in ambito locale o nazionale, diversamente negati in difetto di sottoscrizione".