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Calisesi (Lega Nord) sulla centrale a biomasse di Russi
lunedì 08 novembre 2010 articolo
pubblicato da Lugonotizie.it
"Ogni progetto da realizzarsi su un determinato
territorio deve avere necessariamente un valore aggiunto
economico e/o sociale e/o ambientale. In poche parole
deve essere in grado di migliorare la qualità della vita
delle persone sul cui territorio il progetto si
sviluppa, ed essere sostenibile. Il progetto della
centrale a biomasse di Russi non possiede alcuna di
queste valenze - dichiara Giovanni Calisesi, segretario
Lega Nord di Bagnavallo -. Da un punto di vista
economico non produce valore aggiunto, anzi senza
contributi pubblici non sarebbe neanche stato pensato,
dal punto di vista occupazionale avrà un saldo
pesantemente negativo, causando perdite nell'agricoltura
molto più grandi dei pochi posti nuovi della centrale;
da un punto di vista ambientale tra scarichi nocivi e
traffico pesante, il disagio è fin troppo evidente".
"Tra ripercussioni economiche negative vanno poi
considerate anche le conseguenze degli scarichi
inquinanti nell'aria e dell'aumento del traffico
pesante: maggiori ricoveri ospedalieri per malattie ed
incidenti, meno ore lavorate, più medicine a carico del
SSNL, più ingorghi stradali, manti stradali dissestati
dai camion, ecc. Allora perché? Per un po' di quattrini
al Comune di Russi? Ne vale veramente la pena a conti
fatti nel medio-lungo periodo? No, la risposta è chiara,
ma allora torno a chiedere: perché? I dubbi e sospetti
che vi possano essere altri interessi di parte, magari
personali è più che lecito, a meno che non riescano a
dimostrarci e convincerci che ci sfugge qualcosa di
eclatante".
"Per quanto riguarda il silenzio del Comune Bagnacavallo
che sarà il più colpito, dopo Russi, dalle conseguenze
nefaste di questa centrale, il mio sospetto è che oltre
alla "fratellanza" politica, il Sindaco veda
nell'aumento del traffico pesante il "casus belli"
ovvero l'occasione per chiedere con forza a tutte le
Istituzioni i finanziamenti per realizzare quell'altra
opera devastante che è la tangenziale est e ovest di
Bagnacavallo, che insieme alla centrale di Russi
trasformerebbe Bagnacavallo da piccola e tranquilla
cittadina, in una inquinatissima e rumorosa metropoli in
miniatura, con un netto peggioramento di vita ed un
inevitabile calo nel valore degli immobili. l'odg che il
nostro Consigliere Samantha Gardin, firmato anche dal
collega Zannoni, ha depositato Sabato mattina in Comune
a Bagnacavallo (ma che verrà votato solo al prossimo
Consiglio, forse il 25 novembre) e che verrà messo a
votazione anche in tanti Comuni limitrofi, tra cui il
lughese, Forlì, Faenza, ec.. ha lo scopo proprio di
mettere i Sindaci con le spalle al muro su questo
argomento, obbligandoli ad uscire da una comoda
situazione ambigua in cui possono fare finta di non
c'entrare nulla con questa scelta, o viceversa di
appoggiarla a seconda degli interlocutori di turno.
Dovranno votare, chiarendo se sono contro o favore,
senza se e senza ma..".
"Se l'esito del voto sarà positivo aumenteranno le
possibilità che il progetto venga bocciato già il mese
prossimo in Regione. A Bagnacavallo sappiamo di poter
già contare sull'appoggio delle opposizioni, quantomeno
sicuramente del Pdl e della lista civica di Costa, ma
l'augurio ovviamente è che anche la sinistra locale
abbia un sussulto di buon senso e con responsabilità si
distragga per un attimo dall'ossessione di Berlusconi e
dai soldi di Power-crop (che a parte Russi comunque noi
non vedremmo neanche), e si concentri sul bene e sul
benessere futuro dei nostri concittadini".
"Per questa iniziativa la Lega Nord si è mobilitata a
tutti i livelli istituzionali, tanto che alla conferenza
stampa di presentazione di sabato scorso erano presenti,
fra gli altri, anche il nostro ON. Gianluca Pini e il
responsabile enti locali di Ravenna Rudi Capucci. Un
invito infine a tuti i Consigli di Zona a fare la dovuta
pubblicità, a mezzo stampa ma anche agli altri CDZ,
quando si trovassero ancora ad organizzare incontri su
questo argomento, anche se capiamo l'imbarazzo dei loro
Presidenti, trovandosi tra l'incudine (i cittadini che
non vogliono la centrale), ed il falce-martello
(l'apparato dirigenziale di sinistra che invece lo
vuole)!. Ma come detto prima, il bene dei cittadini deve
venire prima di tutto".
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