Massa Lombarda

 
CONSIGLIO COMUNALE RUSSI - CADUTA DI STILE

articolo del 30 novembre 2010

Con una notevole caduta di stile, il Presidente del Consiglio Comunale di Russi ha sospeso, ieri 30 novembre, la seduta pubblica dell’ Assemblea, riunita per prendere posizione circa alcune interpellanze scottanti, la più urgente delle quali riguarda il famigerato “bruciatore di cippato di pioppo” che, nelle idee dell’Amministrazione Comunale, è definito come il progetto più adatto a sostituire il bene comune dell’ex-Eridania.

Forse spaventati dalla trentina di fogli in standard A4 posizionati di fronte al Presidente e alle spalle della maggioranza dei presenti, i consiglieri dell’attuale maggioranza di governo hanno sostenuto che non si poteva continuare la discussione e il voto delle proposte perché la scritta “LA SALUTE NON E’ Né DI DESTRA Né DI SINISTRA CON IL FUOCO NON SI GIOCA:” riusciva a sconvolgere il regolare andazzo dell’ Assemblea, togliendo agli aventi diritto al voto la tranquillità necessaria per esprimere la propria intenzione.

 

Prima e dopo questa pausa dei lavori di circa mezz’ora, durante la quale si rendeva manifesto che nessuno nella giunta fosse bene a conoscenza del Regolamento Comunale, si è trattato di 14 argomenti, fra i quali i più interessanti sono stati quelli inerenti la centrale a biomasse suddetta e la fusione fra le varie Autorità dei Trasporti delle province romagnole (Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini), con l’intervento di Buzzi, Presidente dell’ ATM di Ravenna, che ha raccontato della necessità di creare un ente superiore che raccolga le attuali organizzazione provinciali dei trasporti per giungere ad un colosso, per il momento con sede a Cesena e che quasi sicuramente si avvierà ad essere un ente regionale totale e totalizzante, che dovrà comprendere ogni tipo di trasporto pubblico, dalla gomma alla rotaia, e che sarà costretto (con dolore profondo, immaginiamo) a tagliare tratte e fermate non remunerative pur se di pubblica utilità; una proposta che ci lascia al momento dubbiosi come di fronte ad ogni cosa che si manifesta come centralizzata e centralista.