Massa Lombarda

 
Falsi invalidi, un business che fa gola alla criminalità

articolo pubblicato da Leganord.org il 09/02/2011

“La notizia dell’arresto di cinque persone affiliate a un clan camorristico napoletano impegnato a reclutare persone e preparare loro le pratiche per ottenere una falsa pensione di invalidità e poi riscuotere una percentuale sulle indennità stesse, dimostra quanto questa sia una piaga da combattere con tutti i mezzi possibili”. A dichiararlo è il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni, in merito alla truffa che ha visto coinvolto anche un consigliere municipale minacciato dalla camorra per riconoscere false pensioni di invalidità. “Il governo sta agendo con determinazione nella lotta a questo tipo di sopruso che, soprattutto in alcune regioni del Sud ha permesso e in parte continua a permettere a persone sane di vivere sulle spalle dei cittadini onesti. È ora – sottolinea Reguzzoni – che l’assistenzialismo, sinonimo di arretratezza per il Sud, abbia davvero fine”. “In totale – prosegue Il capogruppo citando i dati forniti dall’Inps – nei primi 3 mesi del 2010 sono state ‘8.785 le revoche degli assegni di pensione e 8.159 le revoche dell’indennità di accompagnamento nel primo trimestre del 2010. Il numero delle prestazioni rapportato alla popolazione residente è notevolmente superiore in regioni come la Sardegna, la Calabria, la Campania e l’Abruzzo, rispetto alle altre regioni”. “Se le organizzazioni mafiose hanno visto nelle pensioni di invalidità un business - conclude Reguzzoni - significa che dobbiamo tenere la guardia alta e che il fenomeno è molto più ampio di quanto si possa pensare. Proseguiamo pertanto convintamente nell’opera di contrasto avviata con questo esecutivo”.