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Su Egitto e Tunisia azione alto
rappresentante Ue inconsistente
articolo pubblicato da Leganord.org il 11/02/2011 ![]()
“E’ imbarazzante l’assenza dell’Ato Rappresentante
Europeo Catherine Ashton sullo scenario della crisi
mediterranea, che lascia così campo libero ad
ingerenze americane che poco o nulla possono tener
conto degli interessi degli Stati Europei, in primis
quello della sicurezza dei confini e del contrasto
agli estremismi”. Vivace è stato il dibattito tra
l’on. Gianluca Pini
della Lega Nord, in missione a Budapest come
capo delegazione della Camera dei Deputati e il
Ministro degli Esteri Ungherese, Janos Martony
durante la riunione dei Presidenti delle Commissioni
Parlamentari per gli Affari Europei in corso al
Parlamento Ungherese in occasione del semestre di
presidenza Magiaro dell’Unione Europea. Tema del
contendere la politica estera europea sulle recenti
vicende mediterranee che vedono Egitto e Tunisia in
eccezionale fermento. Il Ministro Ungherese ha
cercato di difendere l’operato della Ashton
affermando che l’Alto Rappresentante ha fatto tutto
quanto possibile per intervenire sulla questione
egiziana, tanto da recarsi nelle scorse ore al
Cairo. Secca ed ironica la replica dell’on. Pini a
margine della prima sessione di interventi: “Martony
ha cercato di difendere l’indifendibile e la toppa
che ha provato ha metterci è peggio del buco:
affermare che la Asthon ha fatto tutto quanto
possibile per tutelare gli interessi di politica
estera europea recandosi al Cairo solo dopo ben 18
giorni di proteste è la palese dimostrazione della
debolezza di questo rappresentante e, purtroppo,
dell’Europa sullo scenario politico internazionale.
Se l’Europa non farà un cambio di passo - ha
concluso il vicepresidente della Commisione
Politiche dell’Unione Europea a Montecitorio - il
vecchio continente si troverà costretto a subire le
scelte filo islamiche dell’amministrazione Obama,
con pesantissime conseguenze sul piano sociale ed
economico”.
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