La nostra prima centrale nucleare!
Scritto da Luca il 27 gennaio
2011pubblicato da Acquablog
Incredibile, incredibile… l’Italia ha la sua prima
centrale nucleare. Prima che le lobby del’uranio, che
l’ineffabile Chicco Testa, che ENEL, ENEA e via dicendo
se ne accorgessero… la centrale è sorta!!!
Sei gigawatt di moduli fotovoltaici installati nel
solo 2010 in Italia, l’equivalente di una centrale
nucleare, accumulati pian piano nel corso dell’anno con
un imponente scatto finale in vista della scadenza del
31 dicembre. Installati un po’ ovunque, in impianti
piccoli, medi e grandi, da grandi aziende e da singoli
cittadini.
Di colpo il 3% dell’energia elettrica necessaria al bel
paese verrà prodotto dal sole, senza rumori, senza
gasdotti, senza autobotti, senza treni trasportanti
materiale radioattivo, e tutto questo per 30-40 anni,
senza fare niente altro, solo un po’ di manutenzione,
affidata a migliaia di persone sparse nella penisola
(migliaia di posti di lavoro). “Incredibile”, non
esiste una espressione più adatta.
E c’è ancora chi va in giro a dire che le fonti
rinnovabili sono una bufala, chi si comporta come quelli
che di fronte al motore a scoppio sentenziavano che non
aveva futuro, chi accusa gli ambientalisti di
oscurantismo antiscientifico e si tappa gli occhi anche
di fronte alle evidenze più forti.
Certo, ora ci saranno i contraccolpi, arriveranno le
grida di dissesto economico a causa degli incentivi
statali (senza citare i miliardi di euro regalati a chi
produce energia con gli inceneritori, per i quali siamo
ancora sotto inchiesta europea!), si intensificheranno
gli appelli a salvare il suolo fertile perché va bene
distruggerlo con autostrade, capannoni, aereoporti, ma
col fotovoltaico (che neppure lo distruggere ma vi si
posa) mai!
Invece oggi finalmente è evidente quello che ancora
sembrava un sogno, il sole ci darà l’energia del futuro,
e ce la darà democraticamente, onguno se la potrà
produrre, senza passare dalle
sette sorelle,
senza dover attendere il giro di bustarelle necessarie a
costruire le centrali nucleari (sempre un bell’affare,
ma per pochi), senza doversela procurare massacrando la
popolazione di questo o quel paese produttore di
petrolio…
E anche l’agricoltura ne trarrà vantaggio, perché, senza
radere al suolo oliveti o sradicare vigne, saranno
sempre di più le aziende agricole che potranno diventare
anche piccoli produttori di energia, e arrotondare così
il loro reddito e continuare a produrre ottimi prodotti
(magari biologici) con meno ansia (e magari caleranno
anche i suicidi di cui ci parlava Riccardo).
Insomma, oggi è un bel giorno, auguri a tutti!
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