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PAPA’
IN AZIENDA, POCHI CONGEDI. articolo del 30/11/2010
Mamma è ancora bello. Tanto da
continuare a usufruire dei congedi parentali.
Strumenti invece poco sfruttati dai neopapà.
Ecco l’identikit del lavoratore/genitore
emiliano romagnolo, come emerge da una ricerca sulle
Politiche di congedo in tempi di crisi economica.
Lo studio, effettuato su un panel di 22
aziende dell’Emilia Romagna è il primo del genere in
regione e in Italia, l’indagine ha seguito
l’impostazione di uno studio effettuato in Finlandia
dove è frequente vedere i papà che spingono
carrozzine nei giardini pubblici.
A casa nostra, invece, su un totale di
1707 congedi parentali esaminati, solo il 5% è stato
fruito dagli uomini, a fronte di una presenza
maschile complessiva nel personale del 40%.
I pochi uomini che scelgono di andare in
aspettativa, lo fanno inoltre per un periodo
limitato: 18 giorni a fronte dei 146 delle donne.
La ricerca ha evidenziato anche la
scarsa propensione delle imprese a incentivare
determinati strumenti nell’ambito dei congedi come
il part time, la flessibilità in entrata e in
uscita.
Questo aumenta ulteriormente il livello
di attenzione e di informazione attraverso tutti i
patronati e le sedi preposte, per coloro intendono
avvalersi dei congedi parentali anche per i neopapà,
come è previsto dalle normative di legge.
ROBERTO PASQUA
RESP.
POLITICHE SOCIALI
SEZ.
LEGA NORD MASSA LOMBARDA |

